"I temi e le proposte politiche avanzate sono frutto di una scelta, di un tentativo di pensare la congiuntura singolare da un punto di vista di parte, appunto, situato. E la parte è quella di un lavoro sempre più socializzato e cooperativo, cognitivo e nello stesso tempo precario, che vuole imporre la libertà di produrre contro la sfruttamento, la vita e le istituzioni comuni contro le recinzioni e la rappresentanza.
(Prologo "La lunghezza dell'onda" F. Raparelli)

lunedì 13 luglio 2009

Bologna - Corteo metropolitano blocca la città! Liberi Tutti Subito!

10/07/09: Stasera le strade della città di Bologna sono state inondate dal partecipato corteo metropolitano organizzato dall’Onda Anomala bolognese per reclamare a gran voce la liberazione dei 21 studenti arrestati il 6 Luglio scorso all’interno della vergognosa inchiesta “Rewind” che porta la firma del ben già noto procuratore Caselli.

Il corteo è partito intorno alle ore 20:00 da Piazza Verdi, cuore della zona universitaria, liberata ancora una volta dalla militarizzazione di stampo Pd. Una piazza riempita da corpi liberi di manifestare e da desideri di dissenso contro questo governo razzista e reazionario, contro un’opposizione complice, inquietantemente silenziosa e giustizialista, contro una governance universitaria baronale e meritocratica, che basa il suo potere su logiche medioevali di intimidazione e criminalizzazione del dissenso, rendendo l’università un dispositivo di controllo e un luogo chiuso alla libera espressione e confronto.

Stasera il corteo metropolitano composto da circa un migliaio di studenti, precari, cittadini, movimenti sociali ha lasciato piazza Verdi al grido di “Liberi Tutti, Liberi Subito”.

Abbiamo attraversato la zona universitaria, diretti verso via Indipendenza e via Rizzoli, rompendo ancora una volta il divieto di manifestare per il centro di Bologna.

Il corteo si è aperto con uno striscione che recitava “Dietro quello scudo c’eravamo tutti-e”, per riaffermare con forza la volontà collettiva di bloccare quel G8 University Summit, di violare la zona rossa. Né buoni, né cattivi: a quel G8 c’eravamo tutte e tutti. C’era l’Onda, un corpo unico composto da una moltitudine decisa a forzare quei blocchi. Ci siamo auto-difesi, auto-tutelati contro il solito violento attacco delle forze dell’ordine, e questo non può essere un crimine.

Ed è per questo che stasera nel corteo bolognese abbiamo rivendicato l’uso dei caschi durante le manifestazioni, per proteggere le nostre teste, che altrimenti verrebbero spaccate da quei manganelli che sanno così bene usare gli uomini in divisa. Branditi dai manifestanti anche degli estintori, questa volta finti, di cartone.

Sotto le Due Torri il corteo si è fermato a lungo, paralizzando l’intero traffico cittadino. Sotto la Torre degli Asinelli, abbiamo voluto lasciare un segno: i nomi degli studenti arrestati a Bologna, per esprimerli la nostra totale solidarietà e complicità e per comunicare all’intera città la nostra determinazione nel voler fuori dalle carceri italiane tutti i 21 arrestati ingiustamente. Il voler comunicare tutto ciò attraverso una bomboletta spray e un muro diventa importante quando il neo-sindaco Delbono inaugura la sua amministrazione con un’ordinanza anti-graffiti, che ha già visto i suoi primi effetti la sera scorsa, quando due studenti dell’Onda bolognese sono stati fermati e denunciati dalla Digos perché sorpresi a esprimere su un muro il proprio dissenso contro gli arresti e il procuratore Caselli.

Il corteo infine ha ripreso via Zamboni, tornando così in Piazza Verdi.

Noi non ci fermeremo finchè tutte e tutti non saranno liberi, non saranno a manifestare accanto a noi.

Maroni, Caselli e i suoi amici hanno tentato di fermarci, di bloccare la nostra lotta contro un’università pubblica in rovina, contro un sistema socio-economico fallimentare e anacronistico, contro la crisi che loro hanno creato e che noi non pagheremo. Ma noi stiamo continuando a bloccare le città e lo faremo anche quest’autunno.

L’Onda non si Arresta!


Liberi Tutti Subito!



Nessun commento:

Posta un commento